I nostri

Obiettivi

L’obiettivo di Fuori Quota è valorizzare la leadership femminile, a partire da un’equa presenza di donne nei board e nelle posizioni apicali di istituzioni e aziende, da cui si può agire per cambiare la cultura vigente. Il nostro impegno si è concretizzato in quattro principali azioni.

Le 4 anime

Cosa facciamo

Codice autodisciplina

Raccomandazioni per l’introduzione del criterio della diversità nel Codice di Autodisciplina

Policy di genere

Proposta di legge per il rinnovo della Golfo-Mosca

Clausola statutaria

Proposta di clausola statutaria per garantire una quota minima al genere meno rappresentato nella composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Legge 120/2011 Golfo-Mosca

Policy di Genere per la valorizzazione delle diversità e l’inclusione come elementi fondanti della sostenibilità delle imprese nel medio lungo periodo

La Golfo-Mosca ha avuto rilevanti conseguenze nelle società quotate, ma non è ancora riuscita a produrre il cambiamento culturale duraturo necessario.

La partecipazione femminile è aumentata in modo sostanziale per le imprese che avevano una composizione di genere particolarmente squilibrata, dove si è quindi verificata una variazione significativa per il raggiungimento delle quote.

Contemporaneamente all’inserimento di donne nei CdA, si è manifestato il fenomeno dell’interlocking: frequentemente le stesse donne hanno ricoperto più incarichi.

Abbiamo costituito un gruppo di lavoro per rielaborare il testo e il 10 gennaio l’On. Cristina Rossello, con il sostegno di Fuori Quota, ha presentato in conferenza stampa al Parlamento la proposta di legge volta alla proroga per altri tre mandati delle disposizioni previste dalla legge n.120/2011, che ha ottenuto adesioni trasversali da esponenti dei diversi partiti politici.

Fuori Quota si è impegnata nel redigere  e promuovere una bozza di policy di genere perché consapevole che la diversità e l’inclusione rappresentano elementi fondanti della sostenibilità delle imprese nel medio e lungo periodo.

La policy deve essere approvata dal CdA della Capogruppo perché ne promuova l’adozione al suo interno e a tutte le società controllate che la adotteranno in autonomia.

La Capogruppo e le rispettive società controllate si devono inoltre adoperare per favorire il recepimento della policy anche nelle società partner.

Per garantire un sostegno e un’alternativa al Codice di Autodisciplina, abbiamo costituito un tavolo di lavoro che redigesse una clausola statutaria da proporre alle società quotate per mantenere la parità al 30% anche allo scadere della legge Golfo-Mosca.

La necessità di adottare una clausola nello statuto  è evidente nel momento in cui non sarà più garantita la soglia minima prevista dalla legge.

Oltre alla proroga della legge, si stanno esponendo alcune posizioni per raggiungere il 50% (vera parità di genere).

Fuori Quota ha incontrato il portavoce di Asvis, Enrico Giovannini, per un confronto sul quinto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile e ha deciso di associarsi ad Asvis per instaurare una rete solida con i numerosi soggetti che perseguono gli stessi obiettivi in materia di sostenibilità e come punto di riferimento per aumentare i ruoli di leadership al femminile.

Asvis riunisce 120 soggetti della società civile: associazioni imprenditoriali, sindacati, associazioni di volontariato e università, per un totale di circa 300 persone impegnate a lavorare sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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